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ItalyX e la certificazione del Made in Italy: una conferma che aspettavamo da oltre dieci anni

L'arrivo di ItalyX conferma una tendenza: le Eccellenze Made in Italy hanno bisogno di essere certificate.

Con il lancio di ItalyX – Certified Italian Excellence, Il Sole 24 Ore e Confindustria hanno acceso i riflettori su un tema ormai centrale per le aziende italiane: la necessità di distinguersi, dimostrare la propria autenticità e rendere riconoscibile il proprio valore.

 In un contesto altamente competitivo come quello odierno la qualità è fondamentale, ma deve essere accompagnata da strumenti capaci di renderla percepibile, verificabile e credibile agli occhi di clienti e partner.

Proprio questa esigenza ha portato ad una crescente attenzione verso le certificazioni e i sistemi di valorizzazione del Made in Italy.

Cos'è ItalyX e cosa certifica

ItalyX nasce nel novembre 2023 dalla collaborazione tra Il Sole 24 Ore e Confindustria, con l'obiettivo di riconoscere le imprese che incarnano i valori dell'italianità. La certificazione è rivolta alle aziende manifatturiere e industriali e prevede un processo di valutazione basato su specifici criteri relativi a qualità, innovazione, sostenibilità e radicamento nel territorio.


Il mercato del Made in Italy è maturo 

L'aspetto più rilevante non è l'arrivo di una nuova certificazione. La vera notizia è che il mercato considera ormai strategico ciò che fino a pochi anni fa veniva percepito come accessorio.

Quando organizzazioni come Il Sole 24 Ore e Confindustria investono risorse significative in un sistema di valorizzazione delle eccellenze, stanno inviando un messaggio molto chiaro alle imprese italiane: non basta più essere eccellenti. Bisogna essere riconosciuti come tali.

Questo vale soprattutto per le piccole e medie imprese, che spesso possiedono un patrimonio straordinario di competenze, tradizioni e qualità produttiva, ma faticano a trasformare tutto questo in percezione digitale concreta. Un tema che affrontiamo in maniera ricorrente sul nostro blog — ne abbiamo scritto, ad esempio, a proposito del legame tra Made in Italy e sostenibilità e di come il cibo locale sia diventato un modello vincente anche sul piano della reputazione.


Certificazioni con target diversi unite da una visione comune

Sarebbe un errore trattare tutte le certificazioni del Made in Italy come se fossero intercambiabili. Ogni progetto nasce per rispondere a esigenze diverse.

ItalyX è pensato per il comparto manifatturiero nell'accezione più industriale: fabbricazione di materiali (73% delle aziende certificate), arredamento, tessile, farmaceutico. È lo specchio dell'anima di Confindustria un sistema pensato per chi produce oggetti, componenti, macchinari, design industriale.

Eccellenze Italiane nasce per  valorizzare realtà che costruiscono il proprio valore soprattutto sulla reputazione, sull'autenticità e sul legame con il territorio

forme di parmiggiano reggiano eccellenza italiana

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Parliamo di settori nei quali la percezione della qualità è spesso determinante quanto la qualità stessa:

ristorazione;

• agroalimentare;

• turismo;

• ospitalità;

• artigianato;

• produzioni tipiche.

Di fatto siamo due pezzi dello stesso puzzle: l'Italia che vale.

2015–2026: undici anni di lavoro sul campo per Eccellenze Italiane

Quando abbiamo fondato Eccellenze Italiane, il dibattito sulla visibilità digitale del Made in Italy per le PMI era praticamente inesistente. Non c'era un sistema strutturato che aiutasse un l’acetaia di Modena, un produttore di olio di Lecce o un artigiano di Firenze a trasformare la propria qualità in percezione online credibile.


In questi anni abbiamo costruito un ecosistema solido con un obiettivo preciso: rendere visibili le imprese che fanno bene le cose, in un mercato digitale che premia chi si fa trovare.

Undici anni dopo, i numeri parlano da soli:

  • 27.500 aziende che hanno scelto Eccellenze Italiane come strumento di valorizzazione
  • 1.305 ristoranti italiani all'estero inseriti nella nostra rete globale, ambasciatori autentici del gusto italiano nel mondo
  • Un marchio registrato presso il MiSE (Ministero delle Imprese e del Made in Italy)

Un percorso costruito impresa per impresa, territorio per territorio.

 

Perché la certificazione è diventata un vantaggio competitivo reale

L'attenzione crescente verso iniziative come ItalyX conferma una tendenza che osserviamo da anni: la certificazione non riguarda più soltanto le grandi aziende.

Oggi anche una PMI deve affrontare sfide complesse e concrete:

  • conquistare la fiducia dei consumatori in un mercato saturo
  • distinguersi online tra migliaia di competitor
  • entrare in nuovi mercati internazionali con credenziali verificabili
  • contrastare l'Italian Sounding, il fenomeno che ogni anno sottrae miliardi di euro al vero Made in Italy
  • costruire reputazione in modo strutturato, non casuale

In questo scenario, un marchio riconoscibile e un sistema di valorizzazione strutturato sono una leva strategica.

La certificazione diventa uno strumento di posizionamento e, per le imprese del food e della ristorazione, spesso fa la differenza tra essere scelti o essere ignorati. La qualità italiana ha radici profonde, ma ha bisogno di strumenti moderni per difendersi.

L'arrivo di ItalyX è una buona notizia. Non solo per Confindustria o per Il Sole 24 Ore. Per l'intero ecosistema del Made in Italy.

Più si parla di autenticità certificata, di qualità verificabile, di valorizzazione delle imprese italiane, maggiore sarà la consapevolezza del mercato sull'importanza di questi temi. I consumatori, italiani e internazionali, impareranno a cercare il marchio, a chiedere la garanzia, a distinguere tra chi dichiara e chi dimostra.

Per le imprese significa avere nuove opportunità di racconto e differenziazione.

Per chi, come Eccellenze Italiane, lavora da anni nella promozione delle PMI del food e dell'artigianato, significa vedere confermata una convinzione maturata in undici anni di lavoro sul campo: la qualità da sola non basta. Deve essere riconosciuta.

 

Il futuro delle eccellenze italiane passa dalla riconoscibilità


Negli ultimi anni il Made in Italy è diventato sempre più competitivo e insieme sempre più esposto a imitazioni, confusione e sovraccarico informativo. Come ha scritto Carlo Petrini, fondatore di Slow Food recentemente scomaprso, la sfida non è solo produrre bene: è costruire un'identità culturale autentica attorno a ciò che produciamo.

Per le PMI del food, della ristorazione e dell'agroalimentare questo si traduce in una sola direzione strategica: investire nella propria visibilità certificata ora, mentre il mercato sta imparando a riconoscere il valore di questi strumenti.

L'attenzione che oggi il mercato dedica alle certificazioni dimostra che questa direzione è ormai tracciata.

Per migliaia di imprese italiane rappresenta un'opportunità concreta per trasformare la propria eccellenza in un vantaggio competitivo duraturo e noi siamo qui per supportarle.